*loading* ignare creature
hanno scoperto il vero volto della morte...

giovedì, 27 marzo 2008
Alle ore 15:19
~ contest, sins and sinners, demoni incarnati ~

Vincitore 1° Contest

Il vincitore del primo contest Sins & Sinners dedicato all'Ira è

GLIS

Mi complimento ugualmente con tutti gli altri. Fino all'ultimo è stata una scelta davvero difficile, soprattutto perchè in molti casi ho riscontrato della vera e propria bravura. Bravi. Per una volta posso dirlo a pieni polmoni.

Sono fiero di voi.

Rivelato da LordApocalypse
commenti (9) - permalink

 

mercoledì, 05 marzo 2008
Alle ore 17:37
~ contest, the sins, sins and sinners ~

1° Contest Sins & Sinners – Marzo – L’Ira

Si dice che le vie del signore sono infinite, ma nessuno può mettere in dubbio che quelle del diavolo lo siano infinitamente di più, e come disse il saggio Butler, un'argomentazione a mio favore è proprio che avete sentito solo una campana, perché Dio ha scritto tutti i libri sul tema. Quindi cominciamo a rimettere le cose in pari, perchè da bravo politico riformista pretendo un po’ di par condicio.
Da oggi, una volta al mese con durata bisettimanale, aprirò le porte dell’inferno a tutti gli scrittori e scribacchini che avranno voglia di raccontare quanto sia facile tornare a casa, e quanto invece sia complicato acquisire la cittadinanza dell’aurea terra straniera.

Detto questo, apriamo il nuovo servizio informazione dell’inferno divertendoci a dare voce e forma ai peccati, partendo dal simpatico e versatile peccato dell’Ira in tutte le sue mirabolanti sfaccettature. 

Sette peccati capitali - L'Ira di Donizetti

L'ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui a detta della lucente controparte bisogna astenersi sempre e in ogni caso. L'ira viene considerata causa di varie forme di conflittualità più o meno importanti, dall'insulto personale alla guerra tra popoli. E il peccato più semplice da raccontare fra i sette, perché come è vero che non va praticamente mai da solo, è anche vero che è schiavo di un significato piuttosto a camera stagna.

Spesso gli uomini compensano nell'ira ciò che manca loro in ragione.
(William Rounseville Alger)

Chiunque volesse partecipare al nuovo Concorso dei Dannati, potrà comunicarmi la sua adesione tramite pm, inviandomi il permalink del post narrativo in questione, in modo che io o chi per me possa comunicarlo a tutti i lettori con un link nominativo in questo post.

Regolamento:

1. Possono partecipare racconti di tutti i generi (Horror, commedia, noir etc etc) e tutti i narratori, che io li conosca o no.
2. I racconti devono essere brevi ed autoconclusivi, e soprattutto attinenti al tema del mese e mostrare a piè di post il bannerino di adesione che trovate qui sotto. Va benissimo che vi dilettiate a creare dei peccatori poliedrici, ma il peccato centrale DEVE essere quello imposto da me. I fuori tema non verranno nemmeno presi in considerazione.
3. Per amore di libertà di parola, in questo blog saranno autorizzati e ben graditi gli schiamazzi costruttivi o distruttivi di quelli che vorranno commentare i vari racconti anche al solo scopo di influenzare la giuria, ma sia chiaro adesso e per sempre, che il giudizio finale e insindacabile, sarà dato unicamente dalle legioni da me messe in croce per compiere questo sporco lavoro.
4. I racconti ammessi a questo contest, se così vogliamo chiamarlo per amore di linguaggio moderno e quindi di chiarezza, devono essere postati nel vostro blog e comunicati al sottoscritto via PM (il link!) entro e non oltre la data del 20 marzo 2008.
NB: Per questioni pratiche i blog dei partecipanti devono essere accessibili a tutti almeno in lettura.
5. Ogni contest è a sé stante, quindi il racconto ogni volta deve essere nuovo e mai presentato per altri argomenti anche se attinenti.
6. Il vincitore sarà uno ed uno soltanto, e diventerà Maestro del peccato raccontato. A questo scopo la mia Saphira si occuperà di creare un adesivetto idoneo da regalare al vincitore per suo uso personale. Quello che ci farete dopo, saranno affari vostri.

BANNERINO DI ADESIONE

Da mettere sotto al post che partecipa al Contest.

Finite le dovute precisazioni, mi riseggo sul mio trono. Ho visto che a voi piace scrivere quanto a me piace leggere, quindi vediamo se unendo l’utile al dilettevole riuscite a farmi divertire.

.SMI.

-Partecipanti-

LadySeraphina
Glis
DarkSideOfLight
SilentHell [post del 12/03/08]
LestatTheVampire
DremingLilith
Morfea77 [post del 15/03/08]
OlivierLeLican
bloodydawn

Rivelato da LordApocalypse
commenti (27) - permalink

 

lunedì, 03 marzo 2008
Alle ore 13:33
~ lilithriel, the sins, sins and sinners ~

Sangue Freddo...

Percorre veloce il vicolo buio. Le mani profondamente conficcate nelle tasche del pesante giubbotto nero che copre fino al ginocchio il corpo snello e sinuoso. Gli occhi scuri attenti e vigili, perché la notte non è una cosa che va affrontata alla leggera, soprattutto in una grande città come Roma, ed in un quartiere silenzioso ed isolato come quello. Lui lo sa bene.
Il passo svelto ma il respiro lento di chi ha il fisico abituato a muovere quei ritmi cadenzati ogni notte di ritorno dal lavoro. L’andatura stabile e ben calibrata di chi scivolando fra le ombre come un’ombra, non vuole attirare l’attenzione.
Si guarda attorno senza sollevare il volto, senza farlo entrare nel fascio di luce del lampione sotto cui sta passando. La visiera ben calata sui lineamenti diafani e delicati. E’ così che si fa. Si. E’ così che ci si comporta quando si vogliono evitare problemi nel rincasare ad un’ora tarda come quella. E sono le quattro di notte. Puntuale come un orologio svizzero e lui adora essere puntuale. I ritardatari sono una cosa che detesta, come tante altre cose del resto. Come la noia, l’indifferenza, cose che lo perseguitano da una vita.
S’arresta il tempo d’un battito di ciglia. Poche voci distanti. Grasse, gracchianti. Un coro di ubriachi radunatisi poco più avanti nella via che sta percorrendo. Non sembrano curarsi del suo passaggio, e lui non gli darà modo di iniziare a farlo. Li guarda appena, senza muovere un singolo muscolo del collo, senza mutare di una virgola il suo atteggiamento calmo e schivo mentre accelera il passo per guadagnare più terreno possibile fra sé stesso e la loro assordante boria.
Ama il silenzio della notte, la sua umida ala che gli sfiora le guance mentre avanza con passo certo fra le vie della città dormiente. Il ritmico rintocco dei suoi stivali da lavoro come unico compagno della traversata. La vede così la sua avanzata nel mondo dell’Ade. Quando un giorno toccherà a lui passare su quel ponte per decidere dove cadere, sarà proprio così che camminerà. Porterà con sé quegli stivali. Che il diavolo lo voglia o no, loro saranno ai suoi piedi, il posto dove sono sempre stati nelle occasioni importanti. E’ da quando ha ricordo di sé che fa di testa sua, e sarà così anche allora, quando l’ultimo ricordo della sua vita gli farà mettere in fallo il piede che lo consacrerà al suo girone.
A quel pensiero sorride. Un tratto sghembo che gli anima il viso. Immobile, congelato sulla pelle bianca e fine, come un taglio del rasoio che tiene in tasca.
Un bagliore negli occhi, innaturale. A dispetto di domani mattina, quando il monotono tran tran della vita lo riassalirà con tutto il suo grigiore, questa è stata un’altra notte da ricordare. Una notte senza l’ombra asfissiante della noia.
Sfila le chiavi dalla tasca proprio davanti al suo squallido portone. Si volta. Nel lontano intreccio di palazzi il cielo già albeggia, e luci intermittenti anticipano il canto frenetico delle sirene. Respira forte, lo sguardo ora un po’ assonnato. Uno sbadiglio. E mentre le mani ancora madide di sangue pongono fine alla nottata nel flebile click della serratura che si apre, appunta mentalmente che domani, prima di entrare in banca a fare il suo dovere, dovrà correre a comprare il giornale. C’è un altro ritaglio da incollare con meticolosità nell’album dei ricordi d’inestimabile valore.

Rivelato da Lilithriel
commenti (7) - permalink

 


Countdown

L'oscura mano della fine del mondo ha cominciato ad intessere la sua tela sul regno dei vivi... Io sono colui che abita le tenebre e che ne divora le grandi distanze con gigantesche ali di fuoco. Io sono l'angelo della morte, l'oscuro signore dello stagno di fuoco, colui che scandirà il conto alla rovescia e sarà davvero libero solo quando sarà vuota la pozza delle anime. Sono il figlio perduto dell'aurora.. Il primo angelo caduto per mano di Dio... colui che molti di voi preferiscono chiamare semplicemente
"IL DIAVOLO"

License



Grafica, template e brani inediti contenuti in questo blog
sono coperti dalla
Creative Commons License

Categories

anger
coglioni dal mondo
contest
cursed poet
demoni incarnati
hell and heaven
lilithriel
michael
music from the abyss
shadow of devil
sins and sinners
temptations
the history of a fallen angel
the sins
thoughts in the darkness
umane boiate

Infernal Soundtrack

Clubbed to Death - Rob Dougan

Links

Finduilias
Il Vampiro Armand
Il Vampiro Janusz
Jean-Claude
La mia Lilithriel
Lestat de Lioncourt
Lithael
Nicolas de Lenfent
Ombra di Medea
Radmila Vlad
SilentHell
Vlad Tepes
Yante la Strega

My Hell

oggi
marzo 2008
febbraio 2008
agosto 2007
luglio 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006

Voices from The Abyss

LithaDexavier in Vincitore 1° Contes...
SpiritSoldier in Vincitore 1° Contes...


Link Me

Credits

Html & Grafica
by Lilithriel
BlogHosting Splinder
ImageHosting Altervista

Apocalypse, 6, 1-8

“E quando l'Agnello ebbe aperto il primo dei sette sigilli, io vidi e sentii il primo dei quattro animali che diceva con voce come di tuono : "Vieni!". E vidi subito apparire un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava aveva un arco e gli fu donata una corona, ed egli uscì vincitore, per vincere ancora. E quando egli ebbe aperto il secondo sigillo, sentii il secondo animale che diceva : "Vieni!". Ed ecco, uscì un altro cavallo, sauro, e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra, e di far sì che gli uomini si uccidessero tra di loro, e gli fu data una grande spada. E quando ebbe aperto ilterzo sigillo sentì il terzo animale, che diceva . "Vieni!". E vidi apparire un cavallo nero, e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E sentii come una voce in mezzo ai quattro animali, che diceva : "Due libbre di frumento, per un denaro, e sei libbre d'orzo, per un denaro : ma l'olio e il vino non li toccare". E quando ebbe aperto il quarto sigillo, udii la voce del quarto animale, che diceva : "Vieni!". E subito vidi apparire un cavallo verdastro, e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e lo seguiva l'Ade. E fu data loro autorità su un quarto della terra, per uccidere con la spada, colla fame, colla peste e mediante le fiere della terra.”

Saphira

“Al suo apparire il tuo mondo sarà finito, quando la vedrai ti mancherà il respiro, ti esploderà nel sangue ed ucciderà la tua anima con la dolcezza del fuoco, perché lei è il miele del diavolo, e tu lo assaggerai…”

Blood Tears

“Quando ghiaccio e fiamme diventano una cosa sola... quando la morte è l'unico atto di vero amore e le lacrime si fanno sangue... allora il tuo cuore si è unito a noi, angeli caduti dal cielo, e questo è il tuo paradiso…”

Paradise Lost

Chiederei ancora qualcosa
se possedessi il cielo,
le sue stelle e il mondo
con le sue infinite ricchezze.
Sarei però contento
anche d'ogni piccola cosa
se lei fosse mia.

***

Hai colorato i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria, Amore,
trasfigurando la mia vita
per la prossima bellezza della morte.
Come il sole, al tramonto,
ci lascia intravedere un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore in gioia immensa.
Per incanto, Amore, vita e morte
sono diventate per me la stessa grande meraviglia.

-.Rabindranath Tagore.-

Kiss of Death

The Dark Kiss Of My Angel

Cry with my in this gloomy silence
and take me in your arms.
Let your fingers caress
my marbled skin
and your face follow
my last breath.
The shadow of sin
has obscured my soul,
deep icy waters touch
my body like needles.
My eyes will see
the darkness of damnation
where memories of me
will sink and be forget.
The warmth of mortals
does not dwell here,
in this body frozen
by the kiss of death.
Immaculate blood-stained lilies
lie on the grave of innocence.
And now you can
feel my soul tremble
and a long sweet shiver
run down my skin.
You'll hold my hands in yours
and I'll follow you
in this mysterious voyage.
Loneliness, beyond the gates
of the unknown,
penetrates my bloodied depths.
Purity has died with me
and your tears will wash
the sinful blood away,
while you'll be listening to
the eternal cry
of the brambles around
my desolate tombstone.

Song From The Soul

Bouleward of Broken Dreams

I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don't know where it goes
But it's home to me and I walk alone
I walk this empty street
On the Boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one and I walk alone
I walk alone I walk alone
I walk alone and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone
I'm walking down the line
That divides me somewhere in my mind
On the border line of the edge
And where I walk alone
Read between the lines
What's fucked up and everything's alright
Check my vital signs to know I'm still alive
And I walk alone
I walk alone I walk alone
I walk alone and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone
I walk alone and I walk alone
I walk this empty street
On the Boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone

Precisazioni

Per evitare altre entrate ad effetto di qualche componente e/o sostenitore della santa inquisizione, soprattutto perchè non sono sempre in vena e rischio di fare una strage, ricordo ai poveracci che questo è un blog di gioco di ruolo e avviso che non accetto più rotture dovute a perbenismi spiccioli.

Il proprietario del blog, ultimamente ce le ha girate e si comincia a rompere il cazzo di dover uscire continuamente dal suo personaggio per qualche ritardato mentale che non sa distinguere il gioco dalla realtà. Per certe cose consiglio lo psichiatra o direttamente il ponte di Ariccia.
Grazie. Distinti Saluti.
Ulteriori chiarimenti inopinabili li trovate QUI

Questo blog non è un essemmesse!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001