*loading* ignare creature
hanno scoperto il vero volto della morte...

lunedì, 03 marzo 2008
Alle ore 13:33
~ lilithriel, the sins, sins and sinners ~

Sangue Freddo...

Percorre veloce il vicolo buio. Le mani profondamente conficcate nelle tasche del pesante giubbotto nero che copre fino al ginocchio il corpo snello e sinuoso. Gli occhi scuri attenti e vigili, perché la notte non è una cosa che va affrontata alla leggera, soprattutto in una grande città come Roma, ed in un quartiere silenzioso ed isolato come quello. Lui lo sa bene.
Il passo svelto ma il respiro lento di chi ha il fisico abituato a muovere quei ritmi cadenzati ogni notte di ritorno dal lavoro. L’andatura stabile e ben calibrata di chi scivolando fra le ombre come un’ombra, non vuole attirare l’attenzione.
Si guarda attorno senza sollevare il volto, senza farlo entrare nel fascio di luce del lampione sotto cui sta passando. La visiera ben calata sui lineamenti diafani e delicati. E’ così che si fa. Si. E’ così che ci si comporta quando si vogliono evitare problemi nel rincasare ad un’ora tarda come quella. E sono le quattro di notte. Puntuale come un orologio svizzero e lui adora essere puntuale. I ritardatari sono una cosa che detesta, come tante altre cose del resto. Come la noia, l’indifferenza, cose che lo perseguitano da una vita.
S’arresta il tempo d’un battito di ciglia. Poche voci distanti. Grasse, gracchianti. Un coro di ubriachi radunatisi poco più avanti nella via che sta percorrendo. Non sembrano curarsi del suo passaggio, e lui non gli darà modo di iniziare a farlo. Li guarda appena, senza muovere un singolo muscolo del collo, senza mutare di una virgola il suo atteggiamento calmo e schivo mentre accelera il passo per guadagnare più terreno possibile fra sé stesso e la loro assordante boria.
Ama il silenzio della notte, la sua umida ala che gli sfiora le guance mentre avanza con passo certo fra le vie della città dormiente. Il ritmico rintocco dei suoi stivali da lavoro come unico compagno della traversata. La vede così la sua avanzata nel mondo dell’Ade. Quando un giorno toccherà a lui passare su quel ponte per decidere dove cadere, sarà proprio così che camminerà. Porterà con sé quegli stivali. Che il diavolo lo voglia o no, loro saranno ai suoi piedi, il posto dove sono sempre stati nelle occasioni importanti. E’ da quando ha ricordo di sé che fa di testa sua, e sarà così anche allora, quando l’ultimo ricordo della sua vita gli farà mettere in fallo il piede che lo consacrerà al suo girone.
A quel pensiero sorride. Un tratto sghembo che gli anima il viso. Immobile, congelato sulla pelle bianca e fine, come un taglio del rasoio che tiene in tasca.
Un bagliore negli occhi, innaturale. A dispetto di domani mattina, quando il monotono tran tran della vita lo riassalirà con tutto il suo grigiore, questa è stata un’altra notte da ricordare. Una notte senza l’ombra asfissiante della noia.
Sfila le chiavi dalla tasca proprio davanti al suo squallido portone. Si volta. Nel lontano intreccio di palazzi il cielo già albeggia, e luci intermittenti anticipano il canto frenetico delle sirene. Respira forte, lo sguardo ora un po’ assonnato. Uno sbadiglio. E mentre le mani ancora madide di sangue pongono fine alla nottata nel flebile click della serratura che si apre, appunta mentalmente che domani, prima di entrare in banca a fare il suo dovere, dovrà correre a comprare il giornale. C’è un altro ritaglio da incollare con meticolosità nell’album dei ricordi d’inestimabile valore.

Rivelato da Lilithriel
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martedì, 26 febbraio 2008
Alle ore 16:57
~ lilithriel, the history of a fallen angel, hell and heaven ~

The Dreamer

Non apro gli occhi da settimane, forse persino mesi... sospesa in questo limbo che mi avvolge come l'abbraccio di un protettivo amante, all'interno di un tumulo posto in disparte nell'antico cimitero di Parigi. Un angelo che si rifugia fra i morti... Io... Un angelo caduto sorvegliato dallo sguardo imperturbabile di altri due angeli di pietra grezza ormai coperta di fuligine e muschio scuro che, a differenza mia, paiono cercare ancora la misericordia di Dio. Fa sorridere un po'... Lo ammetto... Ma volevo un po' di pace e sperimentare cosa si prova a vivere un tempo indefinito all'interno di una tomba ormai chiusa da circa due secoli. L'odore stantio che parla di morte, fiori appassiti e terra bagnata mi elettrizza... e gli insetti che mi camminano attorno in modo frenetico e costante, sono l'unica compagnia di cui voglio deliziare il mio corpo quiescente. Non mi sfiorano, non mi si avvicinano nemmeno... Un patto mai sottoscritto ma inviolabile di tacito rispetto... Convivenza pacifica. Sanno che sono diversa da ciò che vedono ogni giorno... La mia aurea imponente li incuriosisce... li attrae ed allo stesso tempo li allontana e li terrorizza. Creature animate da pensieri e bisogni elementari... piccole ed insignificanti creature parte integrante del disegno divino... Un po' come un tempo lo ero io... Un po' come lo ero prima di strappare i fili che ancora gli permettevano di decidere la mia strada al mio posto... Un po' come ero io prima di raggiungere gli inferi e spalancare le porte del cuore a colui che oggi è il mio unico signore e padrone.

Non so precisamente dove siano gli altri, ma sento con chiarezza i loro pensieri nascosti muoversi nella mia mente. E tutto ciò che ancora oggi in parte mi angoscia, svanisce nel tenero spiare i loro segreti mai rivelati. Gli immortali ed i mortali... Ora che languo assetata di pace, voglio nutrirmi di loro come un silenzioso spirito che li segue nella notte... E li seguirò fin quando non verrà il momento di destarmi... Fin quando io stessa non avrò voglia di farlo, per mettermi nuovamente in gioco come un tempo. Sto scoprendo che è bello vivere altre vite in sordina... Rubare la vita agli altri senza nuocergli in modo alcuno. Camminare in punta di piedi su strade che profumano di ricordi, sensazioni e sogni non miei... Voglio riposare ancora per qualche tempo... Voglio continuare a respirare quest'aria che non conosco... Voglio camminare su sentieri inesplorati e conoscere le vite di coloro che mi accingo a proteggere e in qualche modo servire... Voglio avervi dentro... Conoscervi ad uno ad uno fin nel più profondo dell'intimo... E nel momento in cui sono, in questo atollo spirituale che mi sono concessa dopo tanto vagare, voglio permettermi di sognare grazie a voi.

Disegnate il mondo che vi attornia sotto le mie palpebre chiuse. Fatelo in modo incosciente... Fatelo senza pensare, senza sapere, in modo che tutto sia per me più realistico e vero... Fatelo e basta... Fatelo... Io vi starò a guardare in silenzio perfetto. E quando tornerò prometto che sarò ciò che vi aspettate... Quello che Lucifero vuole che io sia... Quello che io stessa, voglio diventare.

Ma non destatemi adesso... Non è ora... Ora è tempo di sognare... Lucifero attende pazientemente il mio ritorno, ma chissà... forse lo farò aspettare ancora un po'.

Rivelato da Lilithriel
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giovedì, 19 luglio 2007
Alle ore 18:27
~ lilithriel, thoughts in the darkness, cursed poet ~

Come un bacio rubato alle sue labbra

Siamo come braci che ardono sotto le ceneri... Attendiamo solo il momento giusto per riprendere a divampare e divorare tutto in un rogo privo di pietà.

Anche il diavolo sa ammettere quando una cosa altrui è degna di nota.

Rivelato da LordApocalypse
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sabato, 14 aprile 2007
Alle ore 16:18
~ lilithriel, cursed poet, hell and heaven ~

Paradise Lost - Milton

"The mind is its own place, and in itself can make a Heaven of Hell, a Hell of Heaven.

(...)We shall be free;(...)

Better to reign in Hell than serve in Heaven"

|Lucifero|

Rivelato da Lilithriel
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mercoledì, 11 aprile 2007
Alle ore 10:35
~ lilithriel, the history of a fallen angel, hell and heaven ~

Paris by Night

"Al suo apparire il tuo mondo sarà finito, quando la vedrai ti mancherà il respiro, ti esploderà nel sangue ed ucciderà la tua anima con la dolcezza del fuoco, perché lei è il miele del diavolo, e tu lo assaggerai…”

Donne..Tzè! che siano umane, angeli o demoni cambia veramente poco.. gira che ti rivolta sono sempre la rovina dell'uomo, qualunque cosa esso sia o rappresenti. Persino io, Lucifero, sono arrivato a Parigi per stare dietro ai capricci di una donna. Non fatevi troppe domande, io non me ne faccio e mi godo in pace il canto notturno della Senna. Nella vita ogni tanto vanno fatte delle scelte obbligate.. quindi ogni tanto devo farne anche io. Il fine giustifica i mezzi.. E per ora l'alleanza con lei è più importante del sollazzare il mio ego spropositato.. Per ora, ovviamente..

Rivelato da LordApocalypse
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giovedì, 25 gennaio 2007
Alle ore 21:59
~ lilithriel, thoughts in the darkness, hell and heaven ~

Si volta pagina

Per ripulire il mio povero blog dagli ultimi avvenimenti che mi hanno fatto provare ancora più rabbia verso i mortali, cito una frase non mia che ho sempre trovato molto bella..spero che Lilithriel non mi faccia causa per questo abuso, ma sa perfettamente quanto mi piaccia questo verso del suo racconto. Al massimo ti pago i diritti ok? MWAHAHHAHAHAAH

"..Visti i trascorsi ormai sapevo che ogni angelo, anche il migliore, il più appassionato, è un potenziale nuovo Lucifero.. "

Angosciante direi..

Rivelato da LordApocalypse
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giovedì, 18 gennaio 2007
Alle ore 20:33
~ anger, lilithriel, the history of a fallen angel, hell and heaven ~

Knight of the Apocalypse

Lo sento dentro... E' un fuoco che arde dietro lo sterno, salendo dalle mie viscere come direttamente dalle profondità dell'inferno... L'inferno a cui fui inconsapevolmente consacrata il giorno della mia caduta. Quando senza saperlo entrai a far parte di un disegno divino che mi vedrà al fianco degli dei nel giorno del giudizio, ma che mi pone alla destra del diavolo lungo la strada dei giorni concessi al mondo. Io che fino a ieri rinnegavo ciò che sono, troppo vincolata ai sogni e alle speranze di colei che fui e che oggi ho finalmente lasciato a riposare fra fiamme e ghiaccio.

Lo sento... Potrei vomitarlo da dentro come un grido, e probabilmente il solo farlo manderebbe alla distruzione il mondo. La bramosia dei potenti, l'ardente tempesta che li spinge a dominare ogni cosa per essere padroni tiranni. Li sento confabulare dentro di me, mentre stringo le dita al petto cercando di arginare le loro voci e la loro furia, mentre chiudo gli occhi deglutendo a fatica le amare sorsate del fiele dell'odio che li domina e dell'avidità che li rende schiavi. Ora so cosa vuol dire... So cosa sono e so da cosa lei mi preservava quando era al mio fianco, ferma nel mio interno, radicata nel mio essere come un sigillo imposto su una pericolosa pergamena racchiudente segreti inconfessabili. Ora lo so, ed ho capito cosa vuole da me il diavolo e cosa vuole Dio. So cosa mi chiedono.... So cosa vogliono che sia. Finalmente...

Stringo i denti e lo scricchiolio sinistro della mandibola mi riempie la mente del grido dei dannati, di tutti gli uomini che si sono perduti anche e soprattutto a causa di ciò che io rappresento. Spalanco gli occhi e lo vedo. Perchè l'ha lasciata sola? - Perchè dorme e nessuno la disturberà. - mi dice lui, il mio fratello caduto, con i suoi occhi ferini stretti in un sorriso carico di soddisfazione. - Finalmente ti sei riconosciuta per ciò che sei. E' finalmente giunta l'intera coscienza...

Possibile che volesse questo? Possibile che sapesse che dopo quel volo a precipizio in cui ero convinta di non perdere niente ma solo di ritrovare me stessa, avesse già visto tutto questo? Possibile che riesca a guardarmi così facilmente attraverso da capire cosa sto provando? - Tu lo sapevi! - annuisce, mentre vacillando tramortita da tutto l'odio del mondo che mi investe come un uragano, avanzo verso di lui disperatamente in cerca di protezione. Le voci dei fanciulli lasciati fra i rifiuti accanto al corpo di una madre massacrata. Quelle dei soldati agonizzanti su di un campo di battaglia arso dalle fiamme che sembrano voler fare guerra al cielo. Le grida disperate dei feriti attoniti che guardano il loro mondo andare in frantumi fra amati corpi carbonizzati e dilaniati dalla furia delle armi. - Tu non vuoi questo! Tu li ami! - ma la mia è una precisazione senza senso. So bene quanto ami questo mondo, ma so anche che non farebbe mai niente per impedire che gli uomini si distruggano fra di loro. Libero arbitrio ama chiamarlo. Cadde per questo. Me lo ricordo lo sguardo di Nemesis mentre mi raccontava la sua storia così antica da non comprendermi ancora fra le schiere degli angeli. Io che angelo non sono sempre stata... Io che angelo al tempo della cacciata non ero, ma che quando divenni udii quella straziante verità uscire dalle labbra del mio arcangelo perduto, soffrendone come se quel dramma fosse stato il mio. Eravamo già affini allora adorato fratello mio... Quando ancora questo non era che un pensiero confuso fra i giochi perversi di Dio. Lucifero, stella fulgida destinata ad essere bandita dal cielo, io sono sempre stata parte di ciò che è il tuo oscuro cammino.

Lo guardo... E nei suoi occhi oscuri e infiniti scorgo riflessa la mia immagine piegata dal dolore di ciò che rappresento. Di ciò che finalmente si è liberato in me. Ed odio ancora di più Dio per questo, perchè so che nonostante tutto, nonostante abbia il diavolo come unico reale affine, al tempo della fine io non sarò al suo fianco bensì al fianco di colui che mi tradì. In un modo o nell'altro, io faccio parte del suo disegno. Beffardo Dio... Ha ragione a ridere di chi ti proclama buono e giusto... Tu essenza senza perdono, senza pudore e magnanimità. Guarda cosa mi hai dato!  Guarda cosa mi hai fatto! - Sta calma... - mi dice piano, mentre i miei occhi si offuscano del bruciore di lacrime scarlatte, e l'odore del sangue che infanga la terra mi riempie le labbra e le narici come un miasma. - Va tutto bene...  - sussurra fra i miei capelli scompigliati, mentre tremo senza controllo fra le sue braccia. - Stai solo prendendo finalmente coscienza di ciò che sei... è successo anche a me allora... anche a me... ma piano piano scema, ti lascerà respirare... Il dolore che ora è soverchiante e sembra dilaniarti passerà e finalmente saprai convivere con te stessa.

E piango disperata, un'eruzione di sangue bollente che dalle vittime del mio stesso essere discende sul mio viso come pioggia battente. E annido il mio volto nel suo petto, l'unico posto ormai dove mi sento al sicuro, dove riesco a trovare conforto. L'abbraccio del diavolo, questa è la mia vera dimora. - Io così simile a te, da sempre destinata a te... Io così diversa da tutti, così dannata senza comprenderlo a pieno... Io che non ascoltavo! Io che non sapevo... Io che non comprendevo quanto fossi sciocca a credermi ancora...  - Mi culla, mentre il pianto si fa dirotto spezzando le parole, ponendovi davanti un muro invalicabile. Io che un tempo non molto lontano credevo di poter contrastare Dio, di poterlo convincere che aveva sbagliato... Io, mai così lontana dalla verità. Io che credevo di avere ancora in me la possibilità di dimostrargli che non mi aveva battuta.

- Siamo sue pedine poste a guardia di un mondo a cui non si interessa, Lilli. Un mondo che reclamerà solo quando si sarà stancato di ridere alle sue spalle. Siamo semplicemente questo. Dei su questa terra, destinati ad ascendere solo per ricevere una sconfitta. Ma qual'è il senso di tutto questo se non che si fida di noi così tanto da permetterci di agire indisturbati? Non possiamo in questo modo avere libero sfogo per vendicarci, portandogli via tutto ciò per cui a suo dire ci ha puniti? Il mondo è ai nostri piedi Lilli, bisogna solo decidere di prenderlo e di rubare granelli di vendetta annidati fra un attimo e l'altro, fra un'anima e l'altra, dimostrandogli così che ha sbagliato a fare le sue arroganti valutazioni al riguardo. Abbiamo solo questo per guadagnarci una rivincita e ridere di lui quando verrà il momento di tornare a guardarlo dritto negli occhi. E se dopo verremo spazzati via, se dopo finalmente cesseremo di essere ciò che siamo, per lo meno potremo dire di essere stati capaci di portargli via tutte le sue stupide e spavalde certezze. Di avergli dimostrato che in barba a ciò che dice, noi siamo dei vincenti. Questo mondo è nostro... Nel dolore e nel pianto. Nella disperazione e nel tormento. Nelle passioni smodate e nella ricerca compulsiva del piacere sublimato. Nell'odio e nell'amore... Nostro e di nessun'altro. Abbiamo in mano le chiavi per vedere crollare le sue bugie e proprio in base ai suoi arroganti piani, niente e nessuno ci potrà togliere il gusto di farlo... Nemmeno lui. - le sue parole mi arrivano appena mentre mi solleva fra le braccia e tutto il dolore che c'è nel mondo mi sovrasta annientando rapidamente le mie percezioni. Grido vinta da una fitta che mi trapassa il ventre come una lama e mi rannicchio con uno scatto isterico al sicuro sul suo petto. Piccola e fragile come un fuscello, nell'abbraccio di colui che chiamate il grande nemico del mondo. E la sua voce mi sfiora i capelli come una melodia vellutata, mentre la luce svanisce lentamente dai miei occhi. - Passerà presto angelo mio... Ora dormi, avremo tutto il tempo per fargli pagare anche questo terribile dolore.

Rivelato da Lilithriel
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Countdown

L'oscura mano della fine del mondo ha cominciato ad intessere la sua tela sul regno dei vivi... Io sono colui che abita le tenebre e che ne divora le grandi distanze con gigantesche ali di fuoco. Io sono l'angelo della morte, l'oscuro signore dello stagno di fuoco, colui che scandirà il conto alla rovescia e sarà davvero libero solo quando sarà vuota la pozza delle anime. Sono il figlio perduto dell'aurora.. Il primo angelo caduto per mano di Dio... colui che molti di voi preferiscono chiamare semplicemente
"IL DIAVOLO"

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Apocalypse, 6, 1-8

“E quando l'Agnello ebbe aperto il primo dei sette sigilli, io vidi e sentii il primo dei quattro animali che diceva con voce come di tuono : "Vieni!". E vidi subito apparire un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava aveva un arco e gli fu donata una corona, ed egli uscì vincitore, per vincere ancora. E quando egli ebbe aperto il secondo sigillo, sentii il secondo animale che diceva : "Vieni!". Ed ecco, uscì un altro cavallo, sauro, e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra, e di far sì che gli uomini si uccidessero tra di loro, e gli fu data una grande spada. E quando ebbe aperto ilterzo sigillo sentì il terzo animale, che diceva . "Vieni!". E vidi apparire un cavallo nero, e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E sentii come una voce in mezzo ai quattro animali, che diceva : "Due libbre di frumento, per un denaro, e sei libbre d'orzo, per un denaro : ma l'olio e il vino non li toccare". E quando ebbe aperto il quarto sigillo, udii la voce del quarto animale, che diceva : "Vieni!". E subito vidi apparire un cavallo verdastro, e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e lo seguiva l'Ade. E fu data loro autorità su un quarto della terra, per uccidere con la spada, colla fame, colla peste e mediante le fiere della terra.”

Saphira

“Al suo apparire il tuo mondo sarà finito, quando la vedrai ti mancherà il respiro, ti esploderà nel sangue ed ucciderà la tua anima con la dolcezza del fuoco, perché lei è il miele del diavolo, e tu lo assaggerai…”

Blood Tears

“Quando ghiaccio e fiamme diventano una cosa sola... quando la morte è l'unico atto di vero amore e le lacrime si fanno sangue... allora il tuo cuore si è unito a noi, angeli caduti dal cielo, e questo è il tuo paradiso…”

Paradise Lost

Chiederei ancora qualcosa
se possedessi il cielo,
le sue stelle e il mondo
con le sue infinite ricchezze.
Sarei però contento
anche d'ogni piccola cosa
se lei fosse mia.

***

Hai colorato i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria, Amore,
trasfigurando la mia vita
per la prossima bellezza della morte.
Come il sole, al tramonto,
ci lascia intravedere un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore in gioia immensa.
Per incanto, Amore, vita e morte
sono diventate per me la stessa grande meraviglia.

-.Rabindranath Tagore.-

Kiss of Death

The Dark Kiss Of My Angel

Cry with my in this gloomy silence
and take me in your arms.
Let your fingers caress
my marbled skin
and your face follow
my last breath.
The shadow of sin
has obscured my soul,
deep icy waters touch
my body like needles.
My eyes will see
the darkness of damnation
where memories of me
will sink and be forget.
The warmth of mortals
does not dwell here,
in this body frozen
by the kiss of death.
Immaculate blood-stained lilies
lie on the grave of innocence.
And now you can
feel my soul tremble
and a long sweet shiver
run down my skin.
You'll hold my hands in yours
and I'll follow you
in this mysterious voyage.
Loneliness, beyond the gates
of the unknown,
penetrates my bloodied depths.
Purity has died with me
and your tears will wash
the sinful blood away,
while you'll be listening to
the eternal cry
of the brambles around
my desolate tombstone.

Song From The Soul

Bouleward of Broken Dreams

I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don't know where it goes
But it's home to me and I walk alone
I walk this empty street
On the Boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one and I walk alone
I walk alone I walk alone
I walk alone and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone
I'm walking down the line
That divides me somewhere in my mind
On the border line of the edge
And where I walk alone
Read between the lines
What's fucked up and everything's alright
Check my vital signs to know I'm still alive
And I walk alone
I walk alone I walk alone
I walk alone and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone
I walk alone and I walk alone
I walk this empty street
On the Boulevard of broken dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one and I walk alone
My shadows the only one that walks beside me
My shallow hearts the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Till then I'll walk alone

Precisazioni

Per evitare altre entrate ad effetto di qualche componente e/o sostenitore della santa inquisizione, soprattutto perchè non sono sempre in vena e rischio di fare una strage, ricordo ai poveracci che questo è un blog di gioco di ruolo e avviso che non accetto più rotture dovute a perbenismi spiccioli.

Il proprietario del blog, ultimamente ce le ha girate e si comincia a rompere il cazzo di dover uscire continuamente dal suo personaggio per qualche ritardato mentale che non sa distinguere il gioco dalla realtà. Per certe cose consiglio lo psichiatra o direttamente il ponte di Ariccia.
Grazie. Distinti Saluti.
Ulteriori chiarimenti inopinabili li trovate QUI

Questo blog non è un essemmesse!

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001