
*loading* ignare creature
hanno scoperto il vero volto della morte...
sabato, 04 agosto 2007
Credo si sia visto già abbastanza. Lucifero tarda a riemergere per via di svariati impegni che non sto qui a spiegare, quindi entrambi preferiamo dare un taglio a questa storia. Chi doveva leggere ha letto... Sinceramente, dopo tante stronzate dette e ridette riguardo a questa storia incresciosa, mi è venuta la nausea. E ancor più mi irrita che una cosa del genere, così abietta, indegna e ridicola, gli imbratti il blog fino a settembre quando finalmente potrà tornare a scrivere qualcosa di suo pugno. Sta bene così. E' sporcizia passata. Non voglio nemmeno che si veda e non voglio inventare per lui per riuscire finalmente a far scorrere avanti la pagina. Quindi con il suo consenso elimino l'immondizia da qui. Non cancello perchè ci sono i commenti, ma riedito ben volentieri. Qui siamo all'inferno, non in una discarica... E per assurdo, all'inferno c'è meno schifo, fidatevi di me. Au revoir.
Alle ore 19:37
~ anger, coglioni dal mondo ~
Il Diavolo non c'è ma ho Carta Bianca.
venerdì, 20 luglio 2007
Alle ore 12:22
~ anger, coglioni dal mondo, shadow of devil ~
E' la prima volta che sono costretto ad uscire deltutto dal mio personaggio e questa cosa mi sta davvero facendo girare il culo, ma preferisco chiarire una volta per tutte così il prossimo che fa la cazzata sono autorizzato a mandarlo a cagare per direttissima senza starmi a fare troppe pippe mentali per la forma da usare. Se Simone avesse voluto dire la sua, si sarebbe sicuramente creato un blog personale in cui chiacchierare del più e del meno.. Ma non lo ha fatto, perchè di mettere i cazzi suoi su internet non gliene può fregare di meno. Ma qui le persone continuano a fregarsene del fatto che interpreto un personaggio che è da qualificare come LO STRONZO per diritti di genesi, per insultare e rompere le palle a quello che gli sta dietro solo perchè hanno seri problemi a capire dove finisce la realtà e inizia il gioco. In questo post il gioco finisce, così scendiamo tutti sullo stesso piano e se devo prendermi le vostre ridicole offese, per lo meno vi rispondo a modo mio. Sinceramente a trent'anni belli che passati, ho si ancora voglia di giocare a certe cazzate, ma non ho nessuna intenzione di farmi mettere i piedi in testa dagli inetti pseudo-decerebrati il più delle volte addirittura ancora di brutto sotto i vent'anni. Quindi sia chiaro, sono stanco di tutte queste persone che prima vanno a rompere i coglioni a Lucifero perchè fa figo, o perchè magari attraverso lui e chissà quale suo aiuto possono riuscire a crearsi un background sborone su splinder, e dopo si fanno girare le palle perchè uno che cerca solo di giocare bene la sua parte, li tratta come meri inetti o comunque creature insignificanti che devono guadagnarsi la sua stima prima di richiedere qualsiasi tipo di servigi. Vi ripeto e ribadisco, che questo è un blog di Gioco di Ruolo, se così vogliamo chiamarlo, e che lo stronzo che rappresento, è niente poco di meno che Lucifero in persona. Questo mi porta ad avere l'atteggiamento adeguato, che non è certo quello di spupazzarmi tutte le mocciose che vogliono sentirsi qualcuno venendomi a leccare il culo prima, per poi mandarmi a cagare quando non trovano ciò che vogliono, insultando il giocatore e non il suo personaggio. Bellezze mie, ma chi cazzo vi conosce?! Fatelo perchè ovviamente non sono il diavolo vero, fatelo perchè ovviamente non posso venirvi a prendere per la collottola e sbattervi in un girone infernale a fare la muffa come meritereste visto che volete fare tutte le sicarie incazzate e sanguinarie possibilmente così dannate da essere nere come la carne marcia. Fatelo quanto vi pare, anzi, fate come cazzo vi pare, ma non pretendete anche che io non vi mandi a cagare per direttissima per lo meno quando sono calato nella parte. Se avete problemi, come ho già specificato nella colonna di destra di questo blog, ultima sezione in basso, andate da uno psicanalista di quelli bravi, o andatevi a buttare di sotto da qualche rupe o ponte belli alti. Non sono più disposto a subire insulti gratuiti da tutte le dementi sovraeccitate di splinder. Sia chiaro. IO STO GIOCANDO, Simone è tutto fuorchè uno stinco di santo, ma Lucifero lo è ancora di meno e quello che trovate qui è l'idea che Simone si è fatto del primo caduto. Se vi sta bene il mio personaggio è così e se non vi sta bene evitatemi, il web è grande. Non ne soffrirò di certo, nè tanto meno mi sentirò nella condizione di dovermi tagliare le vene, ma almeno eviterò di desiderare ardentemente di staccarvi la testa a mani nude perchè come al solito non avete l'intelligenza necessaria per scindere il giocatore dal suo pg. Sono qui per divertirmi con I MIEI AMICI, chi sa stare al gioco è il benvenuto anche da me, chi no, se ne andasse a pascolare le pecore per campi. Lucifero non l'ho di certo inventato io visto che da che mondo è mondo a parere comune il diavolo è il re degli stronzi. Lo piega solo il Padreterno, quindi se volete togliervi la soddisfazione di fargli tremare almeno un po' le mutande, fatevi il blog di Dio o di Gesù Cristo e non ne parliamo più. Detto questo vi saluto, arrivederci e grazie da Simone che spera di non dover più uscire allo scoperto perchè il suo posto non è qui.
sabato, 07 luglio 2007
Alle ore 21:33
~ anger, thoughts in the darkness, cursed poet ~
"Sbalordito il Diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene"
venerdì, 04 maggio 2007
Alle ore 14:03
~ anger, thoughts in the darkness, the history of a fallen angel ~
Prenderò a calci le mie tenebre fino a quando non sanguineranno luce! E non è una minaccia, ma un giuramento solenne dal quale nessuno riuscirà a sottrarmi!
giovedì, 15 marzo 2007
Alle ore 20:36
~ anger, thoughts in the darkness ~
Questo mondo merita il signore a cui è stato servito come dolce! Se io sono ciò che dite mentre tremate.. Questo mondo merita me! Questo mondo è mio, perchè è inutile credere che sia di Dio. Guardatevi attorno. Guardate di che cosa siete capaci!
martedì, 06 marzo 2007
Alle ore 23:27
~ anger, thoughts in the darkness, hell and heaven ~
Lucifer vincit Lucifer regnat Lucifer imperat!
domenica, 21 gennaio 2007
Alle ore 03:02
~ anger, hell and heaven ~
La creazione tramutata in uno squartatoio dagli egocentrici. Esilarante è dire niente! Mi siederò tranquillo e beato a guardarvi cadere ad uno ad uno. Povero me, avrei dovuto impedire il passaggio così semplice del dono oscuro. Mi sarei evitato tutte queste patetiche creature che un giorno si dilettano a sbaciucchiarsi come se fossero appena uscite da un Harmony e l'altro a scannare i mortali come fossero maiali mettendo allegramente a repentaglio la sicurezza di tutti i loro simili nell'unico tentativo di diventare più attraenti. Ma vi aspetterò all'inferno. ..e giungerà presto quel giorno.. E ciò che avrete fatto agli umani usando il mio sangue come vessillo verrà rifatto a voi.. CENTUPLICATO!
giovedì, 18 gennaio 2007
Alle ore 20:33
~ anger, lilithriel, the history of a fallen angel, hell and heaven ~
Lo sento dentro... E' un fuoco che arde dietro lo sterno, salendo dalle mie viscere come direttamente dalle profondità dell'inferno... L'inferno a cui fui inconsapevolmente consacrata il giorno della mia caduta. Quando senza saperlo entrai a far parte di un disegno divino che mi vedrà al fianco degli dei nel giorno del giudizio, ma che mi pone alla destra del diavolo lungo la strada dei giorni concessi al mondo. Io che fino a ieri rinnegavo ciò che sono, troppo vincolata ai sogni e alle speranze di colei che fui e che oggi ho finalmente lasciato a riposare fra fiamme e ghiaccio. Lo sento... Potrei vomitarlo da dentro come un grido, e probabilmente il solo farlo manderebbe alla distruzione il mondo. La bramosia dei potenti, l'ardente tempesta che li spinge a dominare ogni cosa per essere padroni tiranni. Li sento confabulare dentro di me, mentre stringo le dita al petto cercando di arginare le loro voci e la loro furia, mentre chiudo gli occhi deglutendo a fatica le amare sorsate del fiele dell'odio che li domina e dell'avidità che li rende schiavi. Ora so cosa vuol dire... So cosa sono e so da cosa lei mi preservava quando era al mio fianco, ferma nel mio interno, radicata nel mio essere come un sigillo imposto su una pericolosa pergamena racchiudente segreti inconfessabili. Ora lo so, ed ho capito cosa vuole da me il diavolo e cosa vuole Dio. So cosa mi chiedono.... So cosa vogliono che sia. Finalmente... Stringo i denti e lo scricchiolio sinistro della mandibola mi riempie la mente del grido dei dannati, di tutti gli uomini che si sono perduti anche e soprattutto a causa di ciò che io rappresento. Spalanco gli occhi e lo vedo. Perchè l'ha lasciata sola? - Perchè dorme e nessuno la disturberà. - mi dice lui, il mio fratello caduto, con i suoi occhi ferini stretti in un sorriso carico di soddisfazione. - Finalmente ti sei riconosciuta per ciò che sei. E' finalmente giunta l'intera coscienza... Possibile che volesse questo? Possibile che sapesse che dopo quel volo a precipizio in cui ero convinta di non perdere niente ma solo di ritrovare me stessa, avesse già visto tutto questo? Possibile che riesca a guardarmi così facilmente attraverso da capire cosa sto provando? - Tu lo sapevi! - annuisce, mentre vacillando tramortita da tutto l'odio del mondo che mi investe come un uragano, avanzo verso di lui disperatamente in cerca di protezione. Le voci dei fanciulli lasciati fra i rifiuti accanto al corpo di una madre massacrata. Quelle dei soldati agonizzanti su di un campo di battaglia arso dalle fiamme che sembrano voler fare guerra al cielo. Le grida disperate dei feriti attoniti che guardano il loro mondo andare in frantumi fra amati corpi carbonizzati e dilaniati dalla furia delle armi. - Tu non vuoi questo! Tu li ami! - ma la mia è una precisazione senza senso. So bene quanto ami questo mondo, ma so anche che non farebbe mai niente per impedire che gli uomini si distruggano fra di loro. Libero arbitrio ama chiamarlo. Cadde per questo. Me lo ricordo lo sguardo di Nemesis mentre mi raccontava la sua storia così antica da non comprendermi ancora fra le schiere degli angeli. Io che angelo non sono sempre stata... Io che angelo al tempo della cacciata non ero, ma che quando divenni udii quella straziante verità uscire dalle labbra del mio arcangelo perduto, soffrendone come se quel dramma fosse stato il mio. Eravamo già affini allora adorato fratello mio... Quando ancora questo non era che un pensiero confuso fra i giochi perversi di Dio. Lucifero, stella fulgida destinata ad essere bandita dal cielo, io sono sempre stata parte di ciò che è il tuo oscuro cammino. Lo guardo... E nei suoi occhi oscuri e infiniti scorgo riflessa la mia immagine piegata dal dolore di ciò che rappresento. Di ciò che finalmente si è liberato in me. Ed odio ancora di più Dio per questo, perchè so che nonostante tutto, nonostante abbia il diavolo come unico reale affine, al tempo della fine io non sarò al suo fianco bensì al fianco di colui che mi tradì. In un modo o nell'altro, io faccio parte del suo disegno. Beffardo Dio... Ha ragione a ridere di chi ti proclama buono e giusto... Tu essenza senza perdono, senza pudore e magnanimità. Guarda cosa mi hai dato! Guarda cosa mi hai fatto! - Sta calma... - mi dice piano, mentre i miei occhi si offuscano del bruciore di lacrime scarlatte, e l'odore del sangue che infanga la terra mi riempie le labbra e le narici come un miasma. - Va tutto bene... - sussurra fra i miei capelli scompigliati, mentre tremo senza controllo fra le sue braccia. - Stai solo prendendo finalmente coscienza di ciò che sei... è successo anche a me allora... anche a me... ma piano piano scema, ti lascerà respirare... Il dolore che ora è soverchiante e sembra dilaniarti passerà e finalmente saprai convivere con te stessa. E piango disperata, un'eruzione di sangue bollente che dalle vittime del mio stesso essere discende sul mio viso come pioggia battente. E annido il mio volto nel suo petto, l'unico posto ormai dove mi sento al sicuro, dove riesco a trovare conforto. L'abbraccio del diavolo, questa è la mia vera dimora. - Io così simile a te, da sempre destinata a te... Io così diversa da tutti, così dannata senza comprenderlo a pieno... Io che non ascoltavo! Io che non sapevo... Io che non comprendevo quanto fossi sciocca a credermi ancora... - Mi culla, mentre il pianto si fa dirotto spezzando le parole, ponendovi davanti un muro invalicabile. Io che un tempo non molto lontano credevo di poter contrastare Dio, di poterlo convincere che aveva sbagliato... Io, mai così lontana dalla verità. Io che credevo di avere ancora in me la possibilità di dimostrargli che non mi aveva battuta. - Siamo sue pedine poste a guardia di un mondo a cui non si interessa, Lilli. Un mondo che reclamerà solo quando si sarà stancato di ridere alle sue spalle. Siamo semplicemente questo. Dei su questa terra, destinati ad ascendere solo per ricevere una sconfitta. Ma qual'è il senso di tutto questo se non che si fida di noi così tanto da permetterci di agire indisturbati? Non possiamo in questo modo avere libero sfogo per vendicarci, portandogli via tutto ciò per cui a suo dire ci ha puniti? Il mondo è ai nostri piedi Lilli, bisogna solo decidere di prenderlo e di rubare granelli di vendetta annidati fra un attimo e l'altro, fra un'anima e l'altra, dimostrandogli così che ha sbagliato a fare le sue arroganti valutazioni al riguardo. Abbiamo solo questo per guadagnarci una rivincita e ridere di lui quando verrà il momento di tornare a guardarlo dritto negli occhi. E se dopo verremo spazzati via, se dopo finalmente cesseremo di essere ciò che siamo, per lo meno potremo dire di essere stati capaci di portargli via tutte le sue stupide e spavalde certezze. Di avergli dimostrato che in barba a ciò che dice, noi siamo dei vincenti. Questo mondo è nostro... Nel dolore e nel pianto. Nella disperazione e nel tormento. Nelle passioni smodate e nella ricerca compulsiva del piacere sublimato. Nell'odio e nell'amore... Nostro e di nessun'altro. Abbiamo in mano le chiavi per vedere crollare le sue bugie e proprio in base ai suoi arroganti piani, niente e nessuno ci potrà togliere il gusto di farlo... Nemmeno lui. - le sue parole mi arrivano appena mentre mi solleva fra le braccia e tutto il dolore che c'è nel mondo mi sovrasta annientando rapidamente le mie percezioni. Grido vinta da una fitta che mi trapassa il ventre come una lama e mi rannicchio con uno scatto isterico al sicuro sul suo petto. Piccola e fragile come un fuscello, nell'abbraccio di colui che chiamate il grande nemico del mondo. E la sua voce mi sfiora i capelli come una melodia vellutata, mentre la luce svanisce lentamente dai miei occhi. - Passerà presto angelo mio... Ora dormi, avremo tutto il tempo per fargli pagare anche questo terribile dolore.
lunedì, 08 gennaio 2007
Alle ore 15:12
~ anger, thoughts in the darkness ~
Umani.. Creature poco sveglie, poco intelligenti.. Con un potenziale favoloso gettato a marcire fra le ortiche che infestano i cimiteri dei vincenti..Mentire al diavolo con stupidi mezzucci da scolari dell'asilo infantile.. Quanto rido.. Umani che si credono caparbi, sfidando le altrui menti con intrecci di parole così maldestri da scatenare immediatamente riso ed ilarità. Umani... Così piccoli e limitati di cervello... Così baldanzosamente idioti, arroganti, dementi. Così stupidamente nulli, inutili, ridicoli.. Umani.. Coloro che ancora credono di poter sfidare demoni e santi, con un sorriso stolto su labbra incapaci. Umani... Con le loro patetiche menzogne messe sotto un faro di verità palesi. Umani.. Con la loro spavalderia, la loro minimale capacità di inventare qualcosa che sia attendibile anche solo per metà.. Umani.. Creature così insulse... Cenere impastata con il sangue degli dei che per loro ancora piangono e si dimenano alla ricerca dei mille perchè irrisolti.. Umani.. Degna progenie del loro Dio ottuso e bigotto. Umani.. Quante ne potrei dire e quante ne meriterebbero. Ma dal mio scrano guardo e rido.. Gustando ogni anima che da me precipita senza pietà, senza discussioni. Sentendo le loro grida mentre annaspano nel fuoco, finalmente consci che per quanto si tenti di gabbarla, al mondo c'è una suprema giustizia. Umani.. squallide creature destinate all'involucro oscuro. Pochi eletti.. Troppo pochi.. Mi dovete anche questo.. Il fatto di aver gettato il mio Io nelle fiamme di questo oblio, per concedervi qualcosa che non sapete nemmeno sfruttare a dovere. Mi dovete tanto umani.. Troppo perchè non goda della vostra espressione atterrita quando fate i conti con ciò che riserva il vostro destino. Umani.. Il mio giocattolo preferito.
venerdì, 08 dicembre 2006
Alle ore 14:48
~ anger, the history of a fallen angel ~
E' un astro che si accende nell'oscurità. Le porte si spalancano lente e lei le sorpassa senza esitare. Il suo spirito riluce come una delle fiamme di questo putrido inferno in cui cerca rifugio. E' stata bandita dal paradiso, ma è più pura e bella di quando la vidi per la prima volta. Con i suoi bei capelli neri che le scivolano sui seni coperti di stoffa bianca. Non è mai stata più angelo di oggi. Mi manca il fiato, e il suo profumo mi attraversa come una lama, lasciando una ferita nello spirito. Sta venendo da me, sta venendo da me! Con le labbra un po' dischiuse per lo stupore, la guardo affacciarsi al ponte delle anime, e sfidare l'abisso senza paura. I suoi occhi verdi sono offuscati dalla tristezza, e nelle viscere del mio corpo immortale, brucia la ferita. Farla soffrire è reato, un peccato mortale, ed io affronterei il cielo un'altra volta se potesse servire a lenire tanta sofferenza, e solo per lei, solo se potessi. Ed io non posso. Sono un Dio anch'io, ma sulle nostre sorti sono deltutto impotente. E ti odio Dio per questo. Ti odio perchè stai giocando con la vita di chi in te credeva e ti amò. Non chiedetemi mai cosa vorrei fare adesso di tutti voi. Di uno per uno. O potrei decidere di farlo. E vi assicuro che non vedreste il nuovo giorno.
Lei qui non c'entra niente. In questo orrore di sangue dolore e disperazione, lei è come una rosa nel letame. E' una follia, non dovrebbe stare qui.. ma se è ciò che vuole, ciò che desidera, allora lo avrà. Le darò il conforto delle mie braccia che dal profondo di questo stagno già tendo verso di lei in segno inconfutabile di accettazione, le darò il silenzio tappando le sue orecchie con il mio solo respiro. Le darò la pace ed il riposo che cerca.
E mentre scende, un cuore morto torna a battere in un petto di pietra bianca, mentre sento lacrime di fuoco salirmi agli occhi. E' bella e leggiadra mentre plana donando bagliori dorati alle pareti scoscese della mia millenaria prigione. Bella come l'angelo che fu, e che ancora oggi è a dispetto di chi dichiara il contrario. Respiro forte e seguo la sua discesa con calma traboccante urgenza. Avanzo, guardando verso l'alto. Gli occhi socchiusi che cercano di mettere a fuoco tutto il suo splendore. E quando i suoi piccoli piedi toccano il ghiaccio, mi sembra d'impazzire all'idea che sia un'altra volta qui con me. Non è mia, forse non lo sarà mai, ma a differenza di qualunque altra creatura nell'universo, quella stella bandita dal cielo si fida di me. Avanzo e con dolcezza la sollevo per le gambe e per le spalle, accoccolandola sul mio petto, dove trova rifugio il suo viso. Le ciocche corvine la ricoprono come un manto, mentre la porto con me sul mio scranno.
Sospira e chiude gli occhi. Non dice niente e niente dico io. Mi rilasso e si rilassa con me. Sospiro e lei sospira. Le bacio i capelli e lei sorride nel buio delle palpebre chiuse. Sta bene o almeno sembra. Io no.. Affatto.
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Precisazioni
Per evitare altre entrate ad effetto di qualche componente e/o sostenitore della santa inquisizione, soprattutto perchè non sono sempre in vena e rischio di fare una strage, ricordo ai poveracci che questo è un blog di gioco di ruolo e avviso che non accetto più rotture dovute a perbenismi spiccioli.
Il proprietario del blog, ultimamente ce le ha girate e si comincia a rompere il cazzo di dover uscire continuamente dal suo personaggio per qualche ritardato mentale che non sa distinguere il gioco dalla realtà. Per certe cose consiglio lo psichiatra o direttamente il ponte di Ariccia.
Grazie. Distinti Saluti.
Ulteriori chiarimenti inopinabili li trovate QUI
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001